Servizi al cittadino
L’Ordine degli Architetti opera a tutela della collettività garantendo la qualità degli architetti e del loro lavoro. Su richiesta dei committenti verifica anche la correttezza delle parcelle professionali. La figura dell’architetto è spesso a contatto diretto con il cittadino e il risultato del suo operato è sotto gli occhi di tutti; pertanto l’Ordine si impegna nella diffusione della consapevolezza della qualità in architettura e delle competenze multidisciplinari dell’architetto.
Chi sono gli architetti
Nella visione comune il termine “architetto” definisce colui che prepara i progetti per la costruzione o il restauro di edifici e ne dirige o amministra l’esecuzione. Si tratta di una descrizione molto limitata che non rende giustizia del carattere multidisciplinare della figura dell’architetto, un vero e proprio caleidoscopio di competenze da spendere nella società civile.
Ecco una breve panoramica di cosa fa l’architetto:
Progettista architettonico: progetta edifici per qualsiasi destinazione d’uso: case, uffici, ospedali, fabbriche, negozi, centri commerciali, edifici militari e penitenziari, stazioni ferroviarie, aeroporti, porti, edifici religiosi, musei, teatri, gallerie, scuole, università, alberghi, impianti sportivi, palestre, cimiteri.
Restauratore e conservatore: progetta il restauro edifici storici, cura interventi sul costruito e restaura e cura opere d’arte.
Paesaggista: progetta ambienti esterni.
Pianificatore territoriale: definisce l’organizzazione degli spazi a livello territoriale e urbanistico tenendo conto di fattori ambientali, culturali, economici, sociali,…
Interior designer: progetta gli spazi interni, un appartamento, un ufficio,…
Designer: progetta oggetti d’uso, d’arredo, elettrodomestici, autovetture, macchinari,…
Graphic and web designer: si occupa di progettazione cartacea e digitale.
Allestitore: allestisce spazi espositivi per musei ed esposizioni all’aperto e luoghi teatrali per spettacoli.
Light designer: progetta sistemi di illuminazione per fini domestici, urbanistici ed espositivi.
Direttore dei lavori: segue da vicino l’esecuzione di un progetto, assicurando la rispondenza dell’opera, è una figura obbligatoria nei lavori pubblici.
Strutturista/collaudatore: progetta e collauda le strutture.
CSE/CSP: è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione/esecuzione dell’opera.
RSPP: è il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.
Tecnico competente in acustica ambientale: effettua le misurazioni, verifica l’ottemperanza ai valori definiti dalle norme, redige piani di risanamento acustico e svolge le relative attività di controllo.
Consulente prevenzione incendi: è incaricato di progettare e far rispettare il piano di prevenzione incendi e la gestione delle emergenze, curandone anche la progettazione preliminare.
Impiantista: verifica e collauda gli impianti.
Ergonomo: armonizza i sistemi uomo-macchina-ambiente di lavoro alle capacità e ai limiti psico-fisiologici del lavoratore.
Certificatore energetico: rilascia l’attestato di certificazione energetica di un edificio.
Rilevatore/cartografo: effettua rilevazioni ambientali e territoriali, realizza carte geografiche.
Project manager: esperto di tecniche di gestione del progetto.
Facility manager: coordina lo spazio fisico di lavoro, le risorse umane e l’attività dell’azienda.
CTU/CTP: è il Consulente Tecnico d’Ufficio, ausiliario del Giudice e perito che agisce da supporto tecnico nella celebrazione del processo, affiancato dal Consulente Tecnico di Parte nell’esecuzione del suo incarico.
RUP: è il responsabile del procedimento, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal codice e vigila sulla corretta esecuzione dei contratti.
Mediatore: il suo compito è aiutare a raggiungere un accordo in caso di controversie legate all’esercizio della professione.
L’Architetto
E’ la figura professionale specializzata adeguata ad affrontare tutte le fasi progettuali richieste da una committenza sia pubblica che privata, riuscendo a mediare con creatività le esigenze della clientela nel rispetto del contesto in cui opera e le sue regole. L’architetto ascolta il committente e si adopera per realizzarne i desideri e le necessità, assecondando i gusti, le esigenze pratiche ed economiche, le abitudini ed i modi di vivere, dando forma compiuta alle esigenze della committenza. Le sue conoscenze tecniche ed umanistiche, spaziano dalla composizione, alla proporzione e
armonizzazione di volumi, superfici, colori, forme e tecnologie, in modo da garantire il raggiungimento di un coerente linguaggio formale e di una corretta funzionalità del progetto. Garantisce la realizzazione delle aspettative della committenza con precisione e nel rispetto di tempi e costi, assolve il compito di redigere le eventuali pratiche amministrative che la burocrazia impone, aiuta nella selezione delle professionalità complementari, delle ditte, degli artigiani o dei tecnici specializzati che si rendono necessari per la realizzazione del progetto nelle proprie specificità, suggerendo le soluzioni più moderne e innovative nel rispetto dell’ambiente nonché della personalità e del buon gusto del cliente.
L’ambito delle sue competenze e sue responsabilità
L’architetto è competente sia per legge, sia per formazione professionale, nella progettazione architettonica e urbanistica, nella conservazione e nel restauro di beni storico-architettonici, nella pianificazione territoriale e paesaggistica, nella progettazione strutturale e impiantistica, nella cantieristica, nell’arredamento di interni, nonché nell’ambito del disegno industriale. Egli può avere competenze anche nelle perizie di stima nei valori di mercato immobiliare, nelle pratiche catastali, nella contrattualistica di settore, nella sicurezza sui luoghi di lavoro e nella certificazione energetica dei fabbricati. Ambito di competenza esclusiva dell’architetto, rispetto ad altre categorie professionali, è l’intervento su manufatti architettonici di particolare pregio storico o artistico vincolati da legislazione specifica. Ogni architetto che svolge la libera professione deve essere obbligatoriamente iscritto ad un Ordine professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, vigente in ogni provincia d’Italia. L’Ordine Professionale svolge una funzione di controllo dei professionisti iscritti a tutela dei cittadini e dei clienti, facendo riferimento alle Norme Deontologiche Nazionali che hanno lo scopo di tutelare coloro che si rivolgono ad un libero professionista, di regolare la correttezza dei rapporti professionali tra colleghi e di offrire precise garanzie in merito al rispetto delle leggi atte a promuovere il corretto svolgimento dell’attività professionale. La necessità di legge nel rivolgersi ad un architetto libero professionista nasce ogni qualvolta si vogliano realizzare modificazioni di un immobile, della sua consistenza, la sua planimetria, la sua volumetria. Si tratta dunque, nei casi di maggior frequenza, di tutte quelle operazioni che sono note con il termine di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia, Ristrutturazione Urbanistica, Ampliamento, Frazionamento, Modifiche Strutturali e/o Impiantistiche. In tutti i casi suddetti è sempre necessario che venga redatta e depositata a firma di un professionista abilitato e iscritto ad uno specifico Albo Professionale una o più pratiche amministrative presso alcuni Uffici Pubblici Comunali competenti. E’ obbligatorio per legge ricorrere alla competenza specifica dell’architetto in caso di opere di pregio storico – artistico, inserite in elenchi predisposti dalle Soprintendenze per i Beni Culturali ed Ambientali. Ciò diventa indispensabile, in forza alla specifica formazione universitaria dell’architetto e dunque per la specifica cultura, sensibilità ed esperienza maturata che egli possiede.
LA PROFESSIONE DELL’ARCHITETTO E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI
Le principali categorie di intervento edilizio assoggettate a deposito della comunicazione asseverata o del progetto a firma di un professionista abilitato, sono elencate in appresso.
Manutenzione ordinaria
· Gli interventi di manutenzione ordinaria consistono in opere per la riparazione, il rinnovo e la sostituzione degli elementi di finitura (superfici parietali, elementi decorativi, pavimenti e infissi); degli elementi non strutturali della copertura (manto, gronda, pluviali, canne fumarie e camini ecc.); per il mantenimento in efficienza e per integrare gli impianti tecnici esistenti (idraulico, igienico sanitario, elettrico, fognario, termico, di ventilazione), dei sistemi di protezione (isolamento termico, isolamento acustico, impermeabilizzazioni ecc.). Rientrano nella manutenzione ordinaria, ai fini edilizi, la sostituzione degli elementi impiantistici quali caldaie, autoclavi, ecc., che non comportino la realizzazione di nuovi locali. Gli interventi di manutenzione ordinaria non possono comportare la modifica delle caratteristiche architettoniche esistenti, relativamente sia ai materiali che alle modalità di esecuzione.
Manutenzione straordinaria
Gli interventi di manutenzione straordinaria consistono in opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire singoli elementi degradati anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino il numero, la sagoma e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.
Restauro
Gli interventi di restauro consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato a conservare i caratteri architettonici dell’edificio, determinati dagli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica, dall’organizzazione dei prospetti e dai singoli elementi costitutivi caratterizzanti), strutturali e costruttivi (individuati nelle tecniche di realizzazione e di posa in opera), consentendone una destinazione d’uso compatibile e recuperandone la funzionalità, anche ricorrendo all’impiego di tecniche non tradizionali, purché il ricorso ad esse sia strumentale alla conservazione del fabbricato o di una sua parte nei termini di cui sopra. Negli interventi di restauro dovranno essere eliminate le parti che alterano l’edificio, compromettendone stabilità, fruibilità e riconoscibilità architettonica. Tali
interventi comprendono il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso. Ove compatibile con la conservazione dei caratteri architettonici, negli interventi di restauro potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa.
Risanamento conservativo
Gli interventi di risanamento conservativo consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato alla conservazione ed al recupero della fruibilità degli edifici col ripristino di sane condizioni igieniche, statiche e funzionali, anche attraverso l’inserimento di elementi accessori e impianti richiesti dall’uso previsto, senza aumento di volume e di superficie coperta, nel rispetto degli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica e dall’organizzazione dei prospetti) e strutturali. Negli interventi di risanamento conservativo potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa, o mediante l’inserimento di superfici accessorie e la modifica del numero delle unità immobiliari, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali.
Ristrutturazione edilizia
Gli interventi sugli edifici consistono in un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Tali interventi comprendono:
1. Le demolizioni con fedele ricostruzione degli edifici, intendendo per fedele ricostruzione quella realizzata con gli stessi materiali, nonché nella stessa collocazione e con la stessa articolazione della sagoma e lo stesso volume urbanistico, fatte salve esclusivamente le innovazioni necessarie a conformare gli edifici alla normativa sulla sicurezza e accessibilità delle costruzioni. A tal fine dovranno essere utilizzati gli stessi tipi di materiali con cui era realizzato l’edificio preesistente, adeguati tecnologicamente alle attuali forme del costruire;
2. La demolizione di volumi secondari, come definiti all’allegato A, facenti parte di un medesimo organismo edilizio, e la loro ricostruzione nella stessa quantità o in quantità inferiore ancorché in diversa collocazione sul lotto di pertinenza;
3. Le addizioni funzionali di nuovi elementi agli organismi edilizi esistenti, che non si configurino come nuovi organismi edilizi, ivi compreso le pertinenze, e limitati interventi necessari per l’adeguamento alla normativa antisismica, di sicurezza e accessibilità. A questo fine si intendono quali addizioni funzionali gli ampliamenti della volumetria esistente necessari all’adeguamento dell’immobile agli standard minimi richiesti dalla normativa vigente per la funzione in atto.
ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE
OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO
In alcuni casi, pur non necessitando di alcun titolo abilitativo, la consistenza o le modalità dell’intervento possono richiedere l’ausilio di un professionista abilitato per l’espletamento di particolari procedure tecnico – amministrative riguardanti la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori o l’ottenimento di Nulla Osta da parte di Enti preposti al controllo di alcuni vincoli di natura tecnica o ambientale. Pertanto è sempre consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici tecnici del comune di riferimento o chiedere chiarimenti ad un professionista abilitato.
Lavori ai prospetti
· Rifacimento della tinteggiatura senza cambio di colore;
· Riparazione o rifacimento degli elementi decorativi con le stesse caratteristiche;
· Riparazione o rifacimento parziale dell’intonaco;
· Riparazione o sostituzione degli infissi con le stesse caratteristiche degli esistenti;
· Riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con le stesse caratteristiche degli elementi esistenti;
· Riparazione o sostituzione di griglie o botole;
· Realizzazione di coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno a bassissimo spessore;
· Realizzazione di nicchie e sportelli per la protezione di impianti e contatori;
· Realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di piccole dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di canne fumarie con altre di medesime caratteristiche e dimensioni;
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni di terrazze e balconi;
· Riparazione o sostituzione dei sistemi di coibentazione e impermeabilizzazione di coperture piane, terrazze e balconi;
· Riparazione o rifacimento degli elementi di finitura di terrazze e balconi, compreso la posa in opera di fioriere ornamentali;
· Riparazione o sostituzione di tende parasole, mantenendo le caratteristiche preesistenti;
Lavori alle coperture
· Riparazione del manto di copertura con possibile sostituzione o integrazione degli elementi deteriorati;
· Sostituzione degli elementi del manto di copertura con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche per forma e materiali;
· Riparazione o rifacimento dei sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione;
· Riparazione o sostituzione di canali di gronda e pluviali con elementi aventi le stesse caratteristiche;
· Riparazione, rifacimento o nuova realizzazione della cimasa dei parapetti di terrazze e balconi;
· Riparazione, rifacimento o nuova realizzazione del rivestimento delle strutture di coronamento con elementi in lamiera di rame, lamiera verniciata o similari;
· Riparazione o rifacimento di comignoli e canne fumarie con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche e dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di lucernari con le stesse caratteristiche di quelli esistenti;
· Riparazione o sostituzione degli elementi non strutturali di pensiline e pergolati;
Sistemazioni ed opere esterne – Opere Pertinenziali
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni esterne senza modifica al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso modesti livellamenti del terreno;
· Riparazione o rifacimento di griglie;
· Installazione di tende o tendoni provvisori su aree di piccola superficie, aventi montanti in struttura leggera, oppure del tipo estensibile senza montanti, non infissi al suolo e senza chiusure laterali;
· Installazione di arredi esterni semplicemente appoggiati al suolo;
· Installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno, privi di copertura solida impermeabile, di piccola superficie;
· Installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente di piccola superficie;
· Nuova realizzazione di recinzioni basse in rete metallica e paletti semplicemente infissi al suolo, senza impiego di malte o conglomerati;
· Nuova costruzione di barbecue o forni di piccole dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di barriera manuale o automatica per l’accesso carrabile;
· Installazione di paletti dissuasori;
· Riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, mantenendo invariate le caratteristiche costruttive preesistenti;
· Riparazione o sostituzione di elementi costruttivi, non strutturali e tecnici delle piscine
mantenendo le caratteristiche preesistenti;
· Esecuzione delle opere necessarie per lo scolo delle acque piovane;
· Installazione di modesti elementi di natura ornamentale;
· Riparazione o rifacimento di strada privata interna sullo stesso tracciato e con le stesse caratteristiche.
Opere interne
· Riparazione o sostituzione di pavimenti, rivestimenti, infissi ed ogni altra opera di finitura;
· Riparazione e rifacimento di arredi fissi quali armadi a muro, muretti, controsoffitti e caminetti;
· Riparazione o rifacimento di intonaco;
· Realizzazione di nicchie per il contenimento di impianti e contatori;
· Riparazione o sostituzione degli elementi di finitura, non strutturali, delle parti condominiali del fabbricato;
Rinnovo e manutenzione di impianti tecnologici
· Riparazione o sostituzione degli apparecchi igienico – sanitari;
· Riparazione o sostituzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche;
· Riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento liquami, compreso la fossa biologica ed ogni altro accessorio relativo, fino al limite della proprietà privata;
· Riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche, fino al limite della proprietà privata;
· Riparazione, sostituzione o nuova installazione di antenna ricevente radio – TV
· Posa in opera di cavi elettrici interrati o sotto traccia nell’area privata, a servizio di impianti esistenti.
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SOGGETTE A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI
Tutte le opere di manutenzione straordinaria ivi comprese l’apertura e chiusura di porte interne e lo spostamento, abbattimento e creazione di pareti divisorie interne purché ciò non riguardi parti strutturali del fabbricato e non comporti aumenti o diminuzioni del numero delle unità immobiliari, delle superfici e dei volumi.
· Opere temporanee da rimuoversi entro 90 giorni.
· Opere di pavimentazione di spazi privati esterni.
· Realizzazione, su edifici collocati all’esterno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici privi di serbatoio di accumulo esterno.
· Opere di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, RISANAMENTO CONSERVATIVO O RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOGGETTE A DENUNCIA INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA (D.I.A.)
Lavori alle facciate
Le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
· Rifacimento della tinteggiatura con cambio di colore;
· Rifacimento o nuova realizzazione di elementi decorativi che modificano l’aspetto esteriore dell’immobile;
· Modifica o spostamento delle aperture;
· Realizzazione di nuove aperture;
· Vetrine e bacheche che modificano la sagoma del fabbricato;
· Posa in opera di controfinestre;
· Realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di rilevante superficie;
· Nuova realizzazione di griglie o botole;
· Realizzazione di balconi e pensiline;
· Coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno di rilevante spessore;
· Riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con caratteristiche diverse da quelle preesistenti;
· Realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione di quelle esistenti con caratteristiche e dimensioni diverse;
· Riparazione o rifacimento delle parti strutturali di terrazze, balconi, gronde, pilastri, ecc.;
· Realizzazione di nuove scale e scale di sicurezza che non costituiscano addizione volumetrica;
· Opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
· Realizzazione di nuovo intonaco ove mancante perché non preesistente.
Lavori alle coperture
· Le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
· Riparazione o rifacimento delle parti strutturali della copertura;
· Rifacimento o nuova realizzazione di sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione per uno spessore complessivo rilevante;
· Realizzazione di nuovi lucernari e abbaini;
· Realizzazione di nuovi comignoli;
· Realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione delle preesistenti con caratteristiche diverse;
· Riparazione o sostituzione degli elementi strutturali di pensiline e tettoie;
Sistemazioni ed opere esterne
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni con modifiche al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso forti livellamenti del terreno;
· Nuova realizzazione di pavimentazioni o di nuove sistemazioni in genere;
· Nuova realizzazione di griglie e botole;
· Realizzazione di nuovi scannafossi, intercapedini e vespai, ovvero modifiche alle caratteristiche e dimensioni di quelli preesistenti;
· Installazione di arredi esterni ancorati al suolo;
· Installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno;
· Installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente e aventi superficie rilevante;
· Riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, con modifiche alle
caratteristiche costruttive preesistenti;
· Nuova costruzione di recinzioni, compreso anche quelle di modeste dimensioni ma con strutture ancorate a terra con malta o conglomerato;
· Nuova realizzazione di passi carrabili, compreso l’installazione di cancelli o di sbarre di chiusura;
· Riparazione o sostituzione di elementi costruttivi strutturali delle piscine, modificando anche le caratteristiche preesistenti;
· Livellamento del terreno non connesso ad altra attività edilizia o agricola;
· Sistemazione del suolo per la formazione di parcheggi scoperti privati;
· Serbatoi e cisterne interrate;
· Rifacimento di strada privata interna con modifiche alle caratteristiche preesistenti;
· Nuova costruzione di strada privata interna.
· Realizzazione, su edifici collocati anche all’interno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici e relativo serbatoio di accumulo esterno.
Opere interne
· Riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei solai;
· Riparazione o sostituzione di elementi strutturali verticali e di collegamento;
· Riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei soppalchi;
· Nuova realizzazione di soppalchi;
· Realizzazione di nuove pareti con funzioni portanti;
· Opere che comportano una diversa distribuzione delle unità immobiliari;
· Fusione di unità immobiliari;
· Frazionamento di unità immobiliari;
· Opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
· Realizzazione di nuovi sistemi distributivi interni (scale, ascensori);
· Opere che modificano l’aspetto preesistente delle parti condominiali dell’edificio;
· Aumento della superficie nell’ambito della sagoma esistente;
Realizzazione di nuovi impianti tecnologici
· Opere di modifica degli impianti tecnologici con variazione delle caratteristiche esterne precedenti;
· Nuova esecuzione di impianti tecnologici;
· Nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento liquami fino al limite della proprietà privata;
· Nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche fino al limite della proprietà privata;
· Installazione di impianti di condizionamento sulle facciate visibili da spazi pubblici;
· Serbatoi fuori terra o interrati per deposito G.P.L.;
· Modifica degli impianti tecnologici esistenti che non possono considerarsi adeguamenti o estensioni dei preesistenti;
· Impianti tecnologici e volumi tecnici asserviti a reti infrastrutturali esistenti di modeste dimensioni.
Opere pertinenziali
· Deposito di materiali all’aperto che non comportano trasformazione permanente del suolo;
· Movimenti di terra o sbancamenti non connessi all’attività agricola;
· Ampliamento e nuova costruzione di volumi tecnici;
· Ampliamento per la costruzione di servizi igienici;
· Demolizione con fedele ricostruzione degli edifici;
· Demolizione di volumi secondari e loro ricostruzione;
· Sostituzione di verande;
· Nuova costruzione di verande;
· Attrezzature sportive esterne;
· Cartelloni pubblicitari;
· Opere di consolidamento di edifici o manufatti in genere;
ATTIVITÀ EDILIZIA SOGGETTA AL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
Tutte le opere non ricomprese nei punti precedenti e le tutte le opere indicate come nuova costruzione o modificazione della volumetria o sagoma di un edificio, sia residenziale sia a carattere collettivo.
CONOSCERE L’ITER PROGETTUALE E AMMINISTRATIVO
1. FORNIRE AL PROFESSIONISTA LA DOCUMENTAZIONE DI BASE
Quando un cliente si rivolge ad un professionista spesso si trova a dover descrivere una proprietà immobiliare che quasi sempre possiede una storia complessa sia sotto il profilo tecnico – edilizio (caratteristiche fisiche ed impiantistiche del manufatto), sia sotto il profilo amministrativo (atti di compravendita, pratiche edilizie, pratiche catastali). Per consentire un dialogo più facile e costruttivo è consigliabile presentarsi al professionista muniti almeno di quella documentazione di base di cui la maggior parte degli immobili sono dotati: atto di acquisto, documentazione catastale, copia di eventuali pratiche per progetti edilizi o impiantistici già depositati in passato presso uffici pubblici. Questa piccola attenzione consentirà al professionista di effettuare un’analisi della situazione più rapida ed efficace e potrebbe consentire una riduzione di tempi e costi per il cliente; Infatti, effettuare ricerche ed ottenere copie di documentazioni inerenti il vostro fabbricato dagli archivi pubblici è oneroso e richiede molto tempo.
2. CONCEDERE AL PROFESSIONISTA IL TEMPO PER VALUTARE LA PRESTAZIONE RICHIESTA
Per quanto un cliente possa presentarsi ad un professionista con una buona documentazione di base del proprio immobile, spesso il tipo di prestazione richiesta può comunque necessitare di ulteriori ricerche e approfondimenti di indagine, sia presso Archivi Pubblici che presso gli Uffici Tecnici Comunali.
Ciò può comportare per il cliente un tempo di attesa prima di stabilire la fattibilità o la convenienza economica di un intervento desiderato, ma sicuramente consentirà ad entrambi una migliore e più attendibile valutazione delle prestazioni professionali necessarie e del relativo costo.
3. FORMALIZZARE L’INCARICO PROFESSIONALE
Dopo aver effettuato tutte le valutazioni preliminari sulla base della documentazione posseduta, di quella reperita, nonché dei sopralluoghi e degli approfondimenti effettuati presso gli Uffici Tecnici Comunali è senz’altro possibile per il professionista redigere un elenco delle prestazioni necessarie a svolgere l’incarico affidato e la stima dell’onorario corrispondente; ciò comporta la redazione di un documento contenente quanto pattuito e firmato in duplice copia a tutela e garanzia per entrambe le parti contraenti l’accordo.
4. IL RILIEVO DEI LUOGHI
Spesso l’espletamento dell’incarico può richiedere il rilievo metrico e strumentale dei luoghi oggetto di intervento. Anche nel caso di un semplice e piccolo appartamento tale operazione, se condotta con scrupolo dal professionista, può richiedere alcune ore per più giorni, durante le quali il committente dovrà facilitare e consentire il libero accesso a tutte le parti del fabbricato.
5. IL PROGETTO DI MASSIMA
Il risultato del rilievo dei luoghi e delle prime elaborazioni progettuali finalizzate ad ottemperare alle richieste della committenza si evidenzia mediante la redazione dei primi disegni di progetto. Spesso è necessario effettuare una serie di incontri tra il committente e il professionista al fine di perfezionare il progetto di massima e avvicinarlo alle aspettative del cliente.
6. LA SCELTA CONDIVISA DEL PROGETTO DEFINITIVO
La selezione ponderata e condivisa tra il progettista e il committente delle diverse opzioni progettuali è l’unico modo per arrivare alla scelta di un progetto definitivo, accettato dal cliente sia negli aspetti più strettamente architettonici che in quelli relativi ai tempi, ai modi e ai costi necessari per essere realizzato.
7. IL DEPOSITO DEL PROGETTO AMMINISTRATIVO
La scelta di un progetto definitivo non è che il primo indispensabile passo di un iter più lungo. Infatti, molto spesso, gli interventi desiderati richiedono il deposito di una corrispondente documentazione amministrativa presso alcuni uffici pubblici e, talvolta, è necessario ottenere pareri, nulla osta, permessi o autorizzazioni da specifiche amministrazioni preposte che richiedono tempi tecnici spesso diversi; Sarà cura del professionista, di volta in volta, informare la propria committenza circa i tempi medi richiesti nei diversi casi.
8. IL PROGETTO ESECUTIVO
Il tempo che intercorre tra la scelta di un progetto definitivo con il deposito della relativa pratica amministrativa presso gli uffici competenti e la data presunta in cui sarà possibile e legittimo
4. IL RILIEVO DEI LUOGHI
Spesso l’espletamento dell’incarico può richiedere il rilievo metrico e strumentale dei luoghi oggetto di intervento. Anche nel caso di un semplice e piccolo appartamento tale operazione, se condotta con scrupolo dal professionista, può richiedere alcune ore per più giorni, durante le quali il committente dovrà facilitare e consentire il libero accesso a tutte le parti del fabbricato.
5. IL PROGETTO DI MASSIMA
Il risultato del rilievo dei luoghi e delle prime elaborazioni progettuali finalizzate ad ottemperare alle richieste della committenza si evidenzia mediante la redazione dei primi disegni di progetto. Spesso è necessario effettuare una serie di incontri tra il committente e il professionista al fine di perfezionare il progetto di massima e avvicinarlo alle aspettative del cliente.
6. LA SCELTA CONDIVISA DEL PROGETTO DEFINITIVO
La selezione ponderata e condivisa tra il progettista e il committente delle diverse opzioni progettuali è l’unico modo per arrivare alla scelta di un progetto definitivo, accettato dal cliente sia negli aspetti più strettamente architettonici che in quelli relativi ai tempi, ai modi e ai costi necessari per essere realizzato.
7. IL DEPOSITO DEL PROGETTO AMMINISTRATIVO
La scelta di un progetto definitivo non è che il primo indispensabile passo di un iter più lungo. Infatti, molto spesso, gli interventi desiderati richiedono il deposito di una corrispondente documentazione amministrativa presso alcuni uffici pubblici e, talvolta, è necessario ottenere pareri, nulla osta, permessi o autorizzazioni da specifiche amministrazioni preposte che richiedono tempi tecnici spesso diversi; Sarà cura del professionista, di volta in volta, informare la propria committenza circa i tempi medi richiesti nei diversi casi.
8. IL PROGETTO ESECUTIVO
Il tempo che intercorre tra la scelta di un progetto definitivo con il deposito della relativa pratica amministrativa presso gli uffici competenti e la data presunta in cui sarà possibile e legittimo iniziare le lavorazioni necessarie, è un periodo utile alla redazione di ulteriore documentazione spesso indispensabile ai fini di una corretta conduzione delle lavorazioni, nonché della relativa valutazione e controllo dei costi.
Tale documentazione, che la committenza ha il diritto di esigere, a tutela particolarmente dei propri interessi economici, è di fondamentale importanza e costituita almeno dai seguenti elaborati:
a. Disegni di dettaglio degli interventi progettati completi di misure e descrizioni delle lavorazioni necessarie.
b. Elenco e descrizione delle lavorazioni e dei materiali necessari con indicazione delle quantità approssimativamente previste.
c. Bozza di contratto tra il committente e l’impresa esecutrice delle lavorazioni contenente le garanzie, le modalità, i tempi e i costi con cui si stabilisce di realizzare gli interventi progettati.
9. L’APPALTO DEI LAVORI
iniziare le lavorazioni necessarie, è un periodo utile alla redazione di ulteriore documentazione spesso indispensabile ai fini di una corretta conduzione delle lavorazioni, nonché della relativa valutazione e controllo dei costi.
Tale documentazione, che la committenza ha il diritto di esigere, a tutela particolarmente dei propri interessi economici, è di fondamentale importanza e costituita almeno dai seguenti elaborati:
a. Disegni di dettaglio degli interventi progettati completi di misure e descrizioni delle lavorazioni necessarie.
b. Elenco e descrizione delle lavorazioni e dei materiali necessari con indicazione delle quantità approssimativamente previste.
c. Bozza di contratto tra il committente e l’impresa esecutrice delle lavorazioni contenente le garanzie, le modalità, i tempi e i costi con cui si stabilisce di realizzare gli interventi progettati.
9. L’APPALTO DEI LAVORI
I documenti di base che compongono il Progetto Esecutivo (elaborati grafici, computo metrico, contratto di appalto) costituiscono il supporto indispensabile per chiedere i preventivi alle ditte che aspirano a realizzare le opere progettate per conto della committenza.
La scelta della ditta deve essere effettuata mediante una valutazione ponderata tra le potenziali diverse offerte di prezzo più vantaggioso, tra i preventivi richiesti.
10. LA COMUNICAZIONE DI INIZIO DEI LAVORI
Dopo aver scelto l’impresa appaltatrice dei lavori e dopo aver ottenuto dalle amministrazioni competenti le eventuali necessarie autorizzazioni è possibile per il professionista e per il suo committente comunicare agli uffici pubblici la data di inizio dei lavori, che rappresenta il momento dal quale è legittimamente possibile cominciare tutte quelle operazioni di cantiere che consentono la realizzazione delle opere progettate
11. LA DIREZIONE DEI LAVORI
Durante le fasi di lavorazione del cantiere il progettista è chiamato a svolgere una verifica costante della esatta corrispondenza delle opere eseguite con quelle progettate intervenendo nella scelta di tutte le soluzioni necessarie a risolvere gli imprevisti che la natura stessa del lavoro fa nascere. La Direzione dei Lavori non dev’essere confusa con la Direzione di Cantiere, cui è preposto un esperto dell’impresa appaltatrice e che ha il compito di coordinare e organizzare quotidianamente il cantiere, nonché di tenere aggiornata la contabilità delle opere realmente eseguite.
12. LA GESTIONE DELLE VARIANTI IN CORSO D’OPERA
Talvolta, durante il periodo di attività del cantiere, possono insorgere necessità tecniche imprevedibili di natura cantieristica ma anche nuove valutazioni da parte della committenza, tali da far nascere l’esigenza di modificare alcune scelte progettuali inizialmente definite; Per quanto non sia facile intervenire con modifiche importanti durante le fasi di lavorazione del cantiere, tuttavia è impossibile, ma la cosa importante è valutare approfonditamente sia gli aspetti tecnici che economici insieme al professionista e, se necessario, redigere un aggiornamento dei documenti di
appalto prima di eseguire le varianti desiderate.
13. LA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI
Quando tutte le lavorazioni necessarie alla realizzazione delle opere progettate sono concluse il professionista ha l’obbligo di darne comunicazione ai competenti Uffici Comunali. In molti casi il professionista dovrà allegare alla modulistica in uso per la Comunicazione di Fine Lavori alcuni documenti riguardanti la regolarità contributiva dell’impresa esecutrice delle opere e le certificazioni di conformità di alcune lavorazioni particolari quali quelle a carattere strutturale o impiantistico.
14. LA VARIAZIONE CATASTALE
Alla chiusura delle operazioni di cantiere è consigliabile trasmettere ai competenti Uffici del Catasto l’aggiornamento dei dati quantitativi e qualitativi riguardanti l’unità immobiliare su cui si è intervenuti. Nell’occasione della formalizzazione dell’incarico professionale è buona norma chiarire se la procedura catastale descritta è necessaria e se il relativo costo sia o meno compreso nell’onorario.
15. L’AGIBILITA’ O L’ABITABILITA’ DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
In alcuni casi, quando le caratteristiche dell’intervento eseguito sono particolarmente consistenti, può essere necessario per legge, da parte del professionista, dichiarare che, dopo la conclusione delle lavorazioni, si sono conservati o sono stati conseguiti una lunga serie di requisiti di carattere igienico-sanitario e di sicurezza tali da consentire la Attestazione di Abitabilità per le civili abitazioni e la Attestazione di Agibilità per il settore direzionale commerciale e produttivo.
Anche in questo caso, in occasione della formalizzazione dell’incarico, è buona norma per le parti fare chiarezza sulla eventuale necessità di dichiarare l’Abitabilità o l’Agibilità dell’unità immobiliare a fine lavori e se il relativo costo sia o meno incluso nell’onorario professionale.
16. LA CONFORMITA’ URBANISTICA
La Conformità Urbanistica è un requisito obbligatorio per tutti i fabbricati e consiste nella esatta corrispondenza della planimetria e volumetria di una qualunque unità immobiliare con i relativi progetti di realizzazione o modifica che riguardo ad essa si sono succeduti nel tempo e che sono stati correttamente depositati presso i competenti Uffici Pubblici Comunali. Il requisito della Conformità Urbanistica è un requisito essenziale di un fabbricato perché si possa operare su di esso con qualunque tipo di modificazione che richieda il deposito di un progetto architettonico presso i competenti Uffici Comunali. Tale requisito dovrà sussistere anche dopo la chiusura dei lavori realizzati a seguito della redazione di qualunque nuovo progetto e proprio la esatta corrispondenza delle opere realizzate con il progetto depositato presso gli uffici competenti, così come descritto e dichiarato dal professionista, determina il mantenimento della Conformità Urbanistica dell’unità immobiliare. E’ opportuno non confondere mai per Conformità Urbanistica la eventuale corrispondenza tra la
planimetria catastale e la realtà dell’unità immobiliare posseduta in quanto il Catasto non ha competenza su questa materia e soltanto i documenti depositati presso gli archivi dell’Ufficio Urbanistica del Comune hanno valore in merito.
17. LA CONCLUSIONE DEL RAPPORTO CLIENTELARE E LA RESPONSABILITA’ DEL PROFESSIONISTA
Con la Chiusura dei Lavori e il deposito dei relativi atti amministrativi connessi, spesso si avvicina la conclusione del rapporto clientelare tra il professionista e il suo committente; proprio durante queste importanti fasi vengono svolti compiti non secondari e molto delicati, quali la verifica e la chiusura della contabilità relativa alle opere eseguite al fine di regolarizzare le spettanza dell’impresa appaltatrice, nonché il saldo delle rimanenti rate di acconto dell’onorario professionale. Si rammenta che in queste fasi, per loro natura inevitabilmente delicate, gli elementi essenziali, che
devono essersi consolidati durante tutto l’iter trascorso, sono quelli della fiducia reciproca e della correttezza etica e deontologica da parte di entrambi. Le responsabilità oggettive e soggettive di un professionista sono moltissime e di non facile elencazione ma sicuramente le più importanti nei confronti del rapporto fiduciale che lega il cliente al professionista sono rappresentate proprio da quanto dichiarato nelle modulistiche depositate presso i diversi Uffici Pubblici competenti ai fini del corretto svolgimento dell’iter progettuale e realizzativo delle opere commissionate, con particolare riferimento alla Conformità Urbanistica e alla conseguente Attestazione di Abitabilità e/o di Agibilità
Servizi al cittadino
L’Ordine degli Architetti opera a tutela della collettività garantendo la qualità degli architetti e del loro lavoro. Su richiesta dei committenti verifica anche la correttezza delle parcelle professionali. La figura dell’architetto è spesso a contatto diretto con il cittadino e il risultato del suo operato è sotto gli occhi di tutti; pertanto l’Ordine si impegna nella diffusione della consapevolezza della qualità in architettura e delle competenze multidisciplinari dell’architetto.
Chi sono gli architetti
Nella visione comune il termine “architetto” definisce colui che prepara i progetti per la costruzione o il restauro di edifici e ne dirige o amministra l’esecuzione. Si tratta di una descrizione molto limitata che non rende giustizia del carattere multidisciplinare della figura dell’architetto, un vero e proprio caleidoscopio di competenze da spendere nella società civile.
Ecco una breve panoramica di cosa fa l’architetto:
Progettista architettonico: progetta edifici per qualsiasi destinazione d’uso: case, uffici, ospedali, fabbriche, negozi, centri commerciali, edifici militari e penitenziari, stazioni ferroviarie, aeroporti, porti, edifici religiosi, musei, teatri, gallerie, scuole, università, alberghi, impianti sportivi, palestre, cimiteri.
Restauratore e conservatore: progetta il restauro edifici storici, cura interventi sul costruito e restaura e cura opere d’arte.
Paesaggista: progetta ambienti esterni.
Pianificatore territoriale: definisce l’organizzazione degli spazi a livello territoriale e urbanistico tenendo conto di fattori ambientali, culturali, economici, sociali,…
Interior designer: progetta gli spazi interni, un appartamento, un ufficio,…
Designer: progetta oggetti d’uso, d’arredo, elettrodomestici, autovetture, macchinari,…
Graphic and web designer: si occupa di progettazione cartacea e digitale.
Allestitore: allestisce spazi espositivi per musei ed esposizioni all’aperto e luoghi teatrali per spettacoli.
Light designer: progetta sistemi di illuminazione per fini domestici, urbanistici ed espositivi.
Direttore dei lavori: segue da vicino l’esecuzione di un progetto, assicurando la rispondenza dell’opera, è una figura obbligatoria nei lavori pubblici.
Strutturista/collaudatore: progetta e collauda le strutture.
CSE/CSP: è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione/esecuzione dell’opera.
RSPP: è il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.
Tecnico competente in acustica ambientale: effettua le misurazioni, verifica l’ottemperanza ai valori definiti dalle norme, redige piani di risanamento acustico e svolge le relative attività di controllo.
Consulente prevenzione incendi: è incaricato di progettare e far rispettare il piano di prevenzione incendi e la gestione delle emergenze, curandone anche la progettazione preliminare.
Impiantista: verifica e collauda gli impianti.
Ergonomo: armonizza i sistemi uomo-macchina-ambiente di lavoro alle capacità e ai limiti psico-fisiologici del lavoratore.
Certificatore energetico: rilascia l’attestato di certificazione energetica di un edificio.
Rilevatore/cartografo: effettua rilevazioni ambientali e territoriali, realizza carte geografiche.
Project manager: esperto di tecniche di gestione del progetto.
Facility manager: coordina lo spazio fisico di lavoro, le risorse umane e l’attività dell’azienda.
CTU/CTP: è il Consulente Tecnico d’Ufficio, ausiliario del Giudice e perito che agisce da supporto tecnico nella celebrazione del processo, affiancato dal Consulente Tecnico di Parte nell’esecuzione del suo incarico.
RUP: è il responsabile del procedimento, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal codice e vigila sulla corretta esecuzione dei contratti.
Mediatore: il suo compito è aiutare a raggiungere un accordo in caso di controversie legate all’esercizio della professione.
L’Architetto
E’ la figura professionale specializzata adeguata ad affrontare tutte le fasi progettuali richieste da una committenza sia pubblica che privata, riuscendo a mediare con creatività le esigenze della clientela nel rispetto del contesto in cui opera e le sue regole. L’architetto ascolta il committente e si adopera per realizzarne i desideri e le necessità, assecondando i gusti, le esigenze pratiche ed economiche, le abitudini ed i modi di vivere, dando forma compiuta alle esigenze della committenza. Le sue conoscenze tecniche ed umanistiche, spaziano dalla composizione, alla proporzione e
armonizzazione di volumi, superfici, colori, forme e tecnologie, in modo da garantire il raggiungimento di un coerente linguaggio formale e di una corretta funzionalità del progetto. Garantisce la realizzazione delle aspettative della committenza con precisione e nel rispetto di tempi e costi, assolve il compito di redigere le eventuali pratiche amministrative che la burocrazia impone, aiuta nella selezione delle professionalità complementari, delle ditte, degli artigiani o dei tecnici specializzati che si rendono necessari per la realizzazione del progetto nelle proprie specificità, suggerendo le soluzioni più moderne e innovative nel rispetto dell’ambiente nonché della personalità e del buon gusto del cliente.
L’ambito delle sue competenze e sue responsabilità
L’architetto è competente sia per legge, sia per formazione professionale, nella progettazione architettonica e urbanistica, nella conservazione e nel restauro di beni storico-architettonici, nella pianificazione territoriale e paesaggistica, nella progettazione strutturale e impiantistica, nella cantieristica, nell’arredamento di interni, nonché nell’ambito del disegno industriale. Egli può avere competenze anche nelle perizie di stima nei valori di mercato immobiliare, nelle pratiche catastali, nella contrattualistica di settore, nella sicurezza sui luoghi di lavoro e nella certificazione energetica dei fabbricati. Ambito di competenza esclusiva dell’architetto, rispetto ad altre categorie professionali, è l’intervento su manufatti architettonici di particolare pregio storico o artistico vincolati da legislazione specifica. Ogni architetto che svolge la libera professione deve essere obbligatoriamente iscritto ad un Ordine professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, vigente in ogni provincia d’Italia. L’Ordine Professionale svolge una funzione di controllo dei professionisti iscritti a tutela dei cittadini e dei clienti, facendo riferimento alle Norme Deontologiche Nazionali che hanno lo scopo di tutelare coloro che si rivolgono ad un libero professionista, di regolare la correttezza dei rapporti professionali tra colleghi e di offrire precise garanzie in merito al rispetto delle leggi atte a promuovere il corretto svolgimento dell’attività professionale. La necessità di legge nel rivolgersi ad un architetto libero professionista nasce ogni qualvolta si vogliano realizzare modificazioni di un immobile, della sua consistenza, la sua planimetria, la sua volumetria. Si tratta dunque, nei casi di maggior frequenza, di tutte quelle operazioni che sono note con il termine di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia, Ristrutturazione Urbanistica, Ampliamento, Frazionamento, Modifiche Strutturali e/o Impiantistiche. In tutti i casi suddetti è sempre necessario che venga redatta e depositata a firma di un professionista abilitato e iscritto ad uno specifico Albo Professionale una o più pratiche amministrative presso alcuni Uffici Pubblici Comunali competenti. E’ obbligatorio per legge ricorrere alla competenza specifica dell’architetto in caso di opere di pregio storico – artistico, inserite in elenchi predisposti dalle Soprintendenze per i Beni Culturali ed Ambientali. Ciò diventa indispensabile, in forza alla specifica formazione universitaria dell’architetto e dunque per la specifica cultura, sensibilità ed esperienza maturata che egli possiede.
LA PROFESSIONE DELL’ARCHITETTO E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI
Le principali categorie di intervento edilizio assoggettate a deposito della comunicazione asseverata o del progetto a firma di un professionista abilitato, sono elencate in appresso.
Manutenzione ordinaria
· Gli interventi di manutenzione ordinaria consistono in opere per la riparazione, il rinnovo e la sostituzione degli elementi di finitura (superfici parietali, elementi decorativi, pavimenti e infissi); degli elementi non strutturali della copertura (manto, gronda, pluviali, canne fumarie e camini ecc.); per il mantenimento in efficienza e per integrare gli impianti tecnici esistenti (idraulico, igienico sanitario, elettrico, fognario, termico, di ventilazione), dei sistemi di protezione (isolamento termico, isolamento acustico, impermeabilizzazioni ecc.). Rientrano nella manutenzione ordinaria, ai fini edilizi, la sostituzione degli elementi impiantistici quali caldaie, autoclavi, ecc., che non comportino la realizzazione di nuovi locali. Gli interventi di manutenzione ordinaria non possono comportare la modifica delle caratteristiche architettoniche esistenti, relativamente sia ai materiali che alle modalità di esecuzione.
Manutenzione straordinaria
Gli interventi di manutenzione straordinaria consistono in opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire singoli elementi degradati anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino il numero, la sagoma e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.
Restauro
Gli interventi di restauro consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato a conservare i caratteri architettonici dell’edificio, determinati dagli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica, dall’organizzazione dei prospetti e dai singoli elementi costitutivi caratterizzanti), strutturali e costruttivi (individuati nelle tecniche di realizzazione e di posa in opera), consentendone una destinazione d’uso compatibile e recuperandone la funzionalità, anche ricorrendo all’impiego di tecniche non tradizionali, purché il ricorso ad esse sia strumentale alla conservazione del fabbricato o di una sua parte nei termini di cui sopra. Negli interventi di restauro dovranno essere eliminate le parti che alterano l’edificio, compromettendone stabilità, fruibilità e riconoscibilità architettonica. Tali
interventi comprendono il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso. Ove compatibile con la conservazione dei caratteri architettonici, negli interventi di restauro potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa.
Risanamento conservativo
Gli interventi di risanamento conservativo consistono in un insieme sistematico di opere finalizzato alla conservazione ed al recupero della fruibilità degli edifici col ripristino di sane condizioni igieniche, statiche e funzionali, anche attraverso l’inserimento di elementi accessori e impianti richiesti dall’uso previsto, senza aumento di volume e di superficie coperta, nel rispetto degli elementi tipologici (definiti dai caratteri distributivi dell’edificio), formali (definiti dalla sagoma planivolumetrica e dall’organizzazione dei prospetti) e strutturali. Negli interventi di risanamento conservativo potranno essere modificate le superfici mediante trasformazione di superficie utile in superficie accessoria o viceversa, o mediante l’inserimento di superfici accessorie e la modifica del numero delle unità immobiliari, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali.
Ristrutturazione edilizia
Gli interventi sugli edifici consistono in un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Tali interventi comprendono:
1. Le demolizioni con fedele ricostruzione degli edifici, intendendo per fedele ricostruzione quella realizzata con gli stessi materiali, nonché nella stessa collocazione e con la stessa articolazione della sagoma e lo stesso volume urbanistico, fatte salve esclusivamente le innovazioni necessarie a conformare gli edifici alla normativa sulla sicurezza e accessibilità delle costruzioni. A tal fine dovranno essere utilizzati gli stessi tipi di materiali con cui era realizzato l’edificio preesistente, adeguati tecnologicamente alle attuali forme del costruire;
2. La demolizione di volumi secondari, come definiti all’allegato A, facenti parte di un medesimo organismo edilizio, e la loro ricostruzione nella stessa quantità o in quantità inferiore ancorché in diversa collocazione sul lotto di pertinenza;
3. Le addizioni funzionali di nuovi elementi agli organismi edilizi esistenti, che non si configurino come nuovi organismi edilizi, ivi compreso le pertinenze, e limitati interventi necessari per l’adeguamento alla normativa antisismica, di sicurezza e accessibilità. A questo fine si intendono quali addizioni funzionali gli ampliamenti della volumetria esistente necessari all’adeguamento dell’immobile agli standard minimi richiesti dalla normativa vigente per la funzione in atto.
ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE
OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO
In alcuni casi, pur non necessitando di alcun titolo abilitativo, la consistenza o le modalità dell’intervento possono richiedere l’ausilio di un professionista abilitato per l’espletamento di particolari procedure tecnico – amministrative riguardanti la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori o l’ottenimento di Nulla Osta da parte di Enti preposti al controllo di alcuni vincoli di natura tecnica o ambientale. Pertanto è sempre consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici tecnici del comune di riferimento o chiedere chiarimenti ad un professionista abilitato.
Lavori ai prospetti
· Rifacimento della tinteggiatura senza cambio di colore;
· Riparazione o rifacimento degli elementi decorativi con le stesse caratteristiche;
· Riparazione o rifacimento parziale dell’intonaco;
· Riparazione o sostituzione degli infissi con le stesse caratteristiche degli esistenti;
· Riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con le stesse caratteristiche degli elementi esistenti;
· Riparazione o sostituzione di griglie o botole;
· Realizzazione di coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno a bassissimo spessore;
· Realizzazione di nicchie e sportelli per la protezione di impianti e contatori;
· Realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di piccole dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di canne fumarie con altre di medesime caratteristiche e dimensioni;
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni di terrazze e balconi;
· Riparazione o sostituzione dei sistemi di coibentazione e impermeabilizzazione di coperture piane, terrazze e balconi;
· Riparazione o rifacimento degli elementi di finitura di terrazze e balconi, compreso la posa in opera di fioriere ornamentali;
· Riparazione o sostituzione di tende parasole, mantenendo le caratteristiche preesistenti;
Lavori alle coperture
· Riparazione del manto di copertura con possibile sostituzione o integrazione degli elementi deteriorati;
· Sostituzione degli elementi del manto di copertura con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche per forma e materiali;
· Riparazione o rifacimento dei sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione;
· Riparazione o sostituzione di canali di gronda e pluviali con elementi aventi le stesse caratteristiche;
· Riparazione, rifacimento o nuova realizzazione della cimasa dei parapetti di terrazze e balconi;
· Riparazione, rifacimento o nuova realizzazione del rivestimento delle strutture di coronamento con elementi in lamiera di rame, lamiera verniciata o similari;
· Riparazione o rifacimento di comignoli e canne fumarie con nuovi elementi aventi le stesse caratteristiche e dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di lucernari con le stesse caratteristiche di quelli esistenti;
· Riparazione o sostituzione degli elementi non strutturali di pensiline e pergolati;
Sistemazioni ed opere esterne – Opere Pertinenziali
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni esterne senza modifica al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso modesti livellamenti del terreno;
· Riparazione o rifacimento di griglie;
· Installazione di tende o tendoni provvisori su aree di piccola superficie, aventi montanti in struttura leggera, oppure del tipo estensibile senza montanti, non infissi al suolo e senza chiusure laterali;
· Installazione di arredi esterni semplicemente appoggiati al suolo;
· Installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno, privi di copertura solida impermeabile, di piccola superficie;
· Installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente di piccola superficie;
· Nuova realizzazione di recinzioni basse in rete metallica e paletti semplicemente infissi al suolo, senza impiego di malte o conglomerati;
· Nuova costruzione di barbecue o forni di piccole dimensioni;
· Riparazione o sostituzione di barriera manuale o automatica per l’accesso carrabile;
· Installazione di paletti dissuasori;
· Riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, mantenendo invariate le caratteristiche costruttive preesistenti;
· Riparazione o sostituzione di elementi costruttivi, non strutturali e tecnici delle piscine
mantenendo le caratteristiche preesistenti;
· Esecuzione delle opere necessarie per lo scolo delle acque piovane;
· Installazione di modesti elementi di natura ornamentale;
· Riparazione o rifacimento di strada privata interna sullo stesso tracciato e con le stesse caratteristiche.
Opere interne
· Riparazione o sostituzione di pavimenti, rivestimenti, infissi ed ogni altra opera di finitura;
· Riparazione e rifacimento di arredi fissi quali armadi a muro, muretti, controsoffitti e caminetti;
· Riparazione o rifacimento di intonaco;
· Realizzazione di nicchie per il contenimento di impianti e contatori;
· Riparazione o sostituzione degli elementi di finitura, non strutturali, delle parti condominiali del fabbricato;
Rinnovo e manutenzione di impianti tecnologici
· Riparazione o sostituzione degli apparecchi igienico – sanitari;
· Riparazione o sostituzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche;
· Riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento liquami, compreso la fossa biologica ed ogni altro accessorio relativo, fino al limite della proprietà privata;
· Riparazione o sostituzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche, fino al limite della proprietà privata;
· Riparazione, sostituzione o nuova installazione di antenna ricevente radio – TV
· Posa in opera di cavi elettrici interrati o sotto traccia nell’area privata, a servizio di impianti esistenti.
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SOGGETTE A COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI
Tutte le opere di manutenzione straordinaria ivi comprese l’apertura e chiusura di porte interne e lo spostamento, abbattimento e creazione di pareti divisorie interne purché ciò non riguardi parti strutturali del fabbricato e non comporti aumenti o diminuzioni del numero delle unità immobiliari, delle superfici e dei volumi.
· Opere temporanee da rimuoversi entro 90 giorni.
· Opere di pavimentazione di spazi privati esterni.
· Realizzazione, su edifici collocati all’esterno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici privi di serbatoio di accumulo esterno.
· Opere di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, RISANAMENTO CONSERVATIVO O RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOGGETTE A DENUNCIA INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA (D.I.A.)
Lavori alle facciate
Le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
· Rifacimento della tinteggiatura con cambio di colore;
· Rifacimento o nuova realizzazione di elementi decorativi che modificano l’aspetto esteriore dell’immobile;
· Modifica o spostamento delle aperture;
· Realizzazione di nuove aperture;
· Vetrine e bacheche che modificano la sagoma del fabbricato;
· Posa in opera di controfinestre;
· Realizzazione di manufatti per la protezione di impianti e contatori di rilevante superficie;
· Nuova realizzazione di griglie o botole;
· Realizzazione di balconi e pensiline;
· Coibentazioni e rivestimenti a cappotto esterno di rilevante spessore;
· Riparazione o sostituzione di cancelli, inferriate e ringhiere con caratteristiche diverse da quelle preesistenti;
· Realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione di quelle esistenti con caratteristiche e dimensioni diverse;
· Riparazione o rifacimento delle parti strutturali di terrazze, balconi, gronde, pilastri, ecc.;
· Realizzazione di nuove scale e scale di sicurezza che non costituiscano addizione volumetrica;
· Opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
· Realizzazione di nuovo intonaco ove mancante perché non preesistente.
Lavori alle coperture
· Le opere indicate nell’elenco precedente ma escluse dall’attività libera a causa di specifici vincoli;
· Riparazione o rifacimento delle parti strutturali della copertura;
· Rifacimento o nuova realizzazione di sistemi di coibentazione e di impermeabilizzazione per uno spessore complessivo rilevante;
· Realizzazione di nuovi lucernari e abbaini;
· Realizzazione di nuovi comignoli;
· Realizzazione di nuove canne fumarie o sostituzione delle preesistenti con caratteristiche diverse;
· Riparazione o sostituzione degli elementi strutturali di pensiline e tettoie;
Sistemazioni ed opere esterne
· Riparazione o rifacimento delle pavimentazioni con modifiche al disegno preesistente e alle superfici a verde e permeabili, compreso forti livellamenti del terreno;
· Nuova realizzazione di pavimentazioni o di nuove sistemazioni in genere;
· Nuova realizzazione di griglie e botole;
· Realizzazione di nuovi scannafossi, intercapedini e vespai, ovvero modifiche alle caratteristiche e dimensioni di quelli preesistenti;
· Installazione di arredi esterni ancorati al suolo;
· Installazione di pergolati e gazebi con struttura leggera in legno;
· Installazione di serre stagionali, non collegate all’attività agricola, costituite da materiale plastico trasparente e aventi superficie rilevante;
· Riparazione o sostituzione del muro di cinta o di contenimento, con modifiche alle
caratteristiche costruttive preesistenti;
· Nuova costruzione di recinzioni, compreso anche quelle di modeste dimensioni ma con strutture ancorate a terra con malta o conglomerato;
· Nuova realizzazione di passi carrabili, compreso l’installazione di cancelli o di sbarre di chiusura;
· Riparazione o sostituzione di elementi costruttivi strutturali delle piscine, modificando anche le caratteristiche preesistenti;
· Livellamento del terreno non connesso ad altra attività edilizia o agricola;
· Sistemazione del suolo per la formazione di parcheggi scoperti privati;
· Serbatoi e cisterne interrate;
· Rifacimento di strada privata interna con modifiche alle caratteristiche preesistenti;
· Nuova costruzione di strada privata interna.
· Realizzazione, su edifici collocati anche all’interno del perimetro del centro storico, di pannelli solari termici e fotovoltaici e relativo serbatoio di accumulo esterno.
Opere interne
· Riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei solai;
· Riparazione o sostituzione di elementi strutturali verticali e di collegamento;
· Riparazione o sostituzione delle parti strutturali dei soppalchi;
· Nuova realizzazione di soppalchi;
· Realizzazione di nuove pareti con funzioni portanti;
· Opere che comportano una diversa distribuzione delle unità immobiliari;
· Fusione di unità immobiliari;
· Frazionamento di unità immobiliari;
· Opere per l’adeguamento dell’immobile alle normative sulla sicurezza e prevenzione incendi;
· Realizzazione di nuovi sistemi distributivi interni (scale, ascensori);
· Opere che modificano l’aspetto preesistente delle parti condominiali dell’edificio;
· Aumento della superficie nell’ambito della sagoma esistente;
Realizzazione di nuovi impianti tecnologici
· Opere di modifica degli impianti tecnologici con variazione delle caratteristiche esterne precedenti;
· Nuova esecuzione di impianti tecnologici;
· Nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento liquami fino al limite della proprietà privata;
· Nuova esecuzione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche fino al limite della proprietà privata;
· Installazione di impianti di condizionamento sulle facciate visibili da spazi pubblici;
· Serbatoi fuori terra o interrati per deposito G.P.L.;
· Modifica degli impianti tecnologici esistenti che non possono considerarsi adeguamenti o estensioni dei preesistenti;
· Impianti tecnologici e volumi tecnici asserviti a reti infrastrutturali esistenti di modeste dimensioni.
Opere pertinenziali
· Deposito di materiali all’aperto che non comportano trasformazione permanente del suolo;
· Movimenti di terra o sbancamenti non connessi all’attività agricola;
· Ampliamento e nuova costruzione di volumi tecnici;
· Ampliamento per la costruzione di servizi igienici;
· Demolizione con fedele ricostruzione degli edifici;
· Demolizione di volumi secondari e loro ricostruzione;
· Sostituzione di verande;
· Nuova costruzione di verande;
· Attrezzature sportive esterne;
· Cartelloni pubblicitari;
· Opere di consolidamento di edifici o manufatti in genere;
ATTIVITÀ EDILIZIA SOGGETTA AL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
Tutte le opere non ricomprese nei punti precedenti e le tutte le opere indicate come nuova costruzione o modificazione della volumetria o sagoma di un edificio, sia residenziale sia a carattere collettivo.
CONOSCERE L’ITER PROGETTUALE E AMMINISTRATIVO
1. FORNIRE AL PROFESSIONISTA LA DOCUMENTAZIONE DI BASE
Quando un cliente si rivolge ad un professionista spesso si trova a dover descrivere una proprietà immobiliare che quasi sempre possiede una storia complessa sia sotto il profilo tecnico – edilizio (caratteristiche fisiche ed impiantistiche del manufatto), sia sotto il profilo amministrativo (atti di compravendita, pratiche edilizie, pratiche catastali). Per consentire un dialogo più facile e costruttivo è consigliabile presentarsi al professionista muniti almeno di quella documentazione di base di cui la maggior parte degli immobili sono dotati: atto di acquisto, documentazione catastale, copia di eventuali pratiche per progetti edilizi o impiantistici già depositati in passato presso uffici pubblici. Questa piccola attenzione consentirà al professionista di effettuare un’analisi della situazione più rapida ed efficace e potrebbe consentire una riduzione di tempi e costi per il cliente; Infatti, effettuare ricerche ed ottenere copie di documentazioni inerenti il vostro fabbricato dagli archivi pubblici è oneroso e richiede molto tempo.
2. CONCEDERE AL PROFESSIONISTA IL TEMPO PER VALUTARE LA PRESTAZIONE RICHIESTA
Per quanto un cliente possa presentarsi ad un professionista con una buona documentazione di base del proprio immobile, spesso il tipo di prestazione richiesta può comunque necessitare di ulteriori ricerche e approfondimenti di indagine, sia presso Archivi Pubblici che presso gli Uffici Tecnici Comunali.
Ciò può comportare per il cliente un tempo di attesa prima di stabilire la fattibilità o la convenienza economica di un intervento desiderato, ma sicuramente consentirà ad entrambi una migliore e più attendibile valutazione delle prestazioni professionali necessarie e del relativo costo.
3. FORMALIZZARE L’INCARICO PROFESSIONALE
Dopo aver effettuato tutte le valutazioni preliminari sulla base della documentazione posseduta, di quella reperita, nonché dei sopralluoghi e degli approfondimenti effettuati presso gli Uffici Tecnici Comunali è senz’altro possibile per il professionista redigere un elenco delle prestazioni necessarie a svolgere l’incarico affidato e la stima dell’onorario corrispondente; ciò comporta la redazione di un documento contenente quanto pattuito e firmato in duplice copia a tutela e garanzia per entrambe le parti contraenti l’accordo.
4. IL RILIEVO DEI LUOGHI
Spesso l’espletamento dell’incarico può richiedere il rilievo metrico e strumentale dei luoghi oggetto di intervento. Anche nel caso di un semplice e piccolo appartamento tale operazione, se condotta con scrupolo dal professionista, può richiedere alcune ore per più giorni, durante le quali il committente dovrà facilitare e consentire il libero accesso a tutte le parti del fabbricato.
5. IL PROGETTO DI MASSIMA
Il risultato del rilievo dei luoghi e delle prime elaborazioni progettuali finalizzate ad ottemperare alle richieste della committenza si evidenzia mediante la redazione dei primi disegni di progetto. Spesso è necessario effettuare una serie di incontri tra il committente e il professionista al fine di perfezionare il progetto di massima e avvicinarlo alle aspettative del cliente.
6. LA SCELTA CONDIVISA DEL PROGETTO DEFINITIVO
La selezione ponderata e condivisa tra il progettista e il committente delle diverse opzioni progettuali è l’unico modo per arrivare alla scelta di un progetto definitivo, accettato dal cliente sia negli aspetti più strettamente architettonici che in quelli relativi ai tempi, ai modi e ai costi necessari per essere realizzato.
7. IL DEPOSITO DEL PROGETTO AMMINISTRATIVO
La scelta di un progetto definitivo non è che il primo indispensabile passo di un iter più lungo. Infatti, molto spesso, gli interventi desiderati richiedono il deposito di una corrispondente documentazione amministrativa presso alcuni uffici pubblici e, talvolta, è necessario ottenere pareri, nulla osta, permessi o autorizzazioni da specifiche amministrazioni preposte che richiedono tempi tecnici spesso diversi; Sarà cura del professionista, di volta in volta, informare la propria committenza circa i tempi medi richiesti nei diversi casi.
8. IL PROGETTO ESECUTIVO
Il tempo che intercorre tra la scelta di un progetto definitivo con il deposito della relativa pratica amministrativa presso gli uffici competenti e la data presunta in cui sarà possibile e legittimo
4. IL RILIEVO DEI LUOGHI
Spesso l’espletamento dell’incarico può richiedere il rilievo metrico e strumentale dei luoghi oggetto di intervento. Anche nel caso di un semplice e piccolo appartamento tale operazione, se condotta con scrupolo dal professionista, può richiedere alcune ore per più giorni, durante le quali il committente dovrà facilitare e consentire il libero accesso a tutte le parti del fabbricato.
5. IL PROGETTO DI MASSIMA
Il risultato del rilievo dei luoghi e delle prime elaborazioni progettuali finalizzate ad ottemperare alle richieste della committenza si evidenzia mediante la redazione dei primi disegni di progetto. Spesso è necessario effettuare una serie di incontri tra il committente e il professionista al fine di perfezionare il progetto di massima e avvicinarlo alle aspettative del cliente.
6. LA SCELTA CONDIVISA DEL PROGETTO DEFINITIVO
La selezione ponderata e condivisa tra il progettista e il committente delle diverse opzioni progettuali è l’unico modo per arrivare alla scelta di un progetto definitivo, accettato dal cliente sia negli aspetti più strettamente architettonici che in quelli relativi ai tempi, ai modi e ai costi necessari per essere realizzato.
7. IL DEPOSITO DEL PROGETTO AMMINISTRATIVO
La scelta di un progetto definitivo non è che il primo indispensabile passo di un iter più lungo. Infatti, molto spesso, gli interventi desiderati richiedono il deposito di una corrispondente documentazione amministrativa presso alcuni uffici pubblici e, talvolta, è necessario ottenere pareri, nulla osta, permessi o autorizzazioni da specifiche amministrazioni preposte che richiedono tempi tecnici spesso diversi; Sarà cura del professionista, di volta in volta, informare la propria committenza circa i tempi medi richiesti nei diversi casi.
8. IL PROGETTO ESECUTIVO
Il tempo che intercorre tra la scelta di un progetto definitivo con il deposito della relativa pratica amministrativa presso gli uffici competenti e la data presunta in cui sarà possibile e legittimo iniziare le lavorazioni necessarie, è un periodo utile alla redazione di ulteriore documentazione spesso indispensabile ai fini di una corretta conduzione delle lavorazioni, nonché della relativa valutazione e controllo dei costi.
Tale documentazione, che la committenza ha il diritto di esigere, a tutela particolarmente dei propri interessi economici, è di fondamentale importanza e costituita almeno dai seguenti elaborati:
a. Disegni di dettaglio degli interventi progettati completi di misure e descrizioni delle lavorazioni necessarie.
b. Elenco e descrizione delle lavorazioni e dei materiali necessari con indicazione delle quantità approssimativamente previste.
c. Bozza di contratto tra il committente e l’impresa esecutrice delle lavorazioni contenente le garanzie, le modalità, i tempi e i costi con cui si stabilisce di realizzare gli interventi progettati.
9. L’APPALTO DEI LAVORI
iniziare le lavorazioni necessarie, è un periodo utile alla redazione di ulteriore documentazione spesso indispensabile ai fini di una corretta conduzione delle lavorazioni, nonché della relativa valutazione e controllo dei costi.
Tale documentazione, che la committenza ha il diritto di esigere, a tutela particolarmente dei propri interessi economici, è di fondamentale importanza e costituita almeno dai seguenti elaborati:
a. Disegni di dettaglio degli interventi progettati completi di misure e descrizioni delle lavorazioni necessarie.
b. Elenco e descrizione delle lavorazioni e dei materiali necessari con indicazione delle quantità approssimativamente previste.
c. Bozza di contratto tra il committente e l’impresa esecutrice delle lavorazioni contenente le garanzie, le modalità, i tempi e i costi con cui si stabilisce di realizzare gli interventi progettati.
9. L’APPALTO DEI LAVORI
I documenti di base che compongono il Progetto Esecutivo (elaborati grafici, computo metrico, contratto di appalto) costituiscono il supporto indispensabile per chiedere i preventivi alle ditte che aspirano a realizzare le opere progettate per conto della committenza.
La scelta della ditta deve essere effettuata mediante una valutazione ponderata tra le potenziali diverse offerte di prezzo più vantaggioso, tra i preventivi richiesti.
10. LA COMUNICAZIONE DI INIZIO DEI LAVORI
Dopo aver scelto l’impresa appaltatrice dei lavori e dopo aver ottenuto dalle amministrazioni competenti le eventuali necessarie autorizzazioni è possibile per il professionista e per il suo committente comunicare agli uffici pubblici la data di inizio dei lavori, che rappresenta il momento dal quale è legittimamente possibile cominciare tutte quelle operazioni di cantiere che consentono la realizzazione delle opere progettate
11. LA DIREZIONE DEI LAVORI
Durante le fasi di lavorazione del cantiere il progettista è chiamato a svolgere una verifica costante della esatta corrispondenza delle opere eseguite con quelle progettate intervenendo nella scelta di tutte le soluzioni necessarie a risolvere gli imprevisti che la natura stessa del lavoro fa nascere. La Direzione dei Lavori non dev’essere confusa con la Direzione di Cantiere, cui è preposto un esperto dell’impresa appaltatrice e che ha il compito di coordinare e organizzare quotidianamente il cantiere, nonché di tenere aggiornata la contabilità delle opere realmente eseguite.
12. LA GESTIONE DELLE VARIANTI IN CORSO D’OPERA
Talvolta, durante il periodo di attività del cantiere, possono insorgere necessità tecniche imprevedibili di natura cantieristica ma anche nuove valutazioni da parte della committenza, tali da far nascere l’esigenza di modificare alcune scelte progettuali inizialmente definite; Per quanto non sia facile intervenire con modifiche importanti durante le fasi di lavorazione del cantiere, tuttavia è impossibile, ma la cosa importante è valutare approfonditamente sia gli aspetti tecnici che economici insieme al professionista e, se necessario, redigere un aggiornamento dei documenti di
appalto prima di eseguire le varianti desiderate.
13. LA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI
Quando tutte le lavorazioni necessarie alla realizzazione delle opere progettate sono concluse il professionista ha l’obbligo di darne comunicazione ai competenti Uffici Comunali. In molti casi il professionista dovrà allegare alla modulistica in uso per la Comunicazione di Fine Lavori alcuni documenti riguardanti la regolarità contributiva dell’impresa esecutrice delle opere e le certificazioni di conformità di alcune lavorazioni particolari quali quelle a carattere strutturale o impiantistico.
14. LA VARIAZIONE CATASTALE
Alla chiusura delle operazioni di cantiere è consigliabile trasmettere ai competenti Uffici del Catasto l’aggiornamento dei dati quantitativi e qualitativi riguardanti l’unità immobiliare su cui si è intervenuti. Nell’occasione della formalizzazione dell’incarico professionale è buona norma chiarire se la procedura catastale descritta è necessaria e se il relativo costo sia o meno compreso nell’onorario.
15. L’AGIBILITA’ O L’ABITABILITA’ DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
In alcuni casi, quando le caratteristiche dell’intervento eseguito sono particolarmente consistenti, può essere necessario per legge, da parte del professionista, dichiarare che, dopo la conclusione delle lavorazioni, si sono conservati o sono stati conseguiti una lunga serie di requisiti di carattere igienico-sanitario e di sicurezza tali da consentire la Attestazione di Abitabilità per le civili abitazioni e la Attestazione di Agibilità per il settore direzionale commerciale e produttivo.
Anche in questo caso, in occasione della formalizzazione dell’incarico, è buona norma per le parti fare chiarezza sulla eventuale necessità di dichiarare l’Abitabilità o l’Agibilità dell’unità immobiliare a fine lavori e se il relativo costo sia o meno incluso nell’onorario professionale.
16. LA CONFORMITA’ URBANISTICA
La Conformità Urbanistica è un requisito obbligatorio per tutti i fabbricati e consiste nella esatta corrispondenza della planimetria e volumetria di una qualunque unità immobiliare con i relativi progetti di realizzazione o modifica che riguardo ad essa si sono succeduti nel tempo e che sono stati correttamente depositati presso i competenti Uffici Pubblici Comunali. Il requisito della Conformità Urbanistica è un requisito essenziale di un fabbricato perché si possa operare su di esso con qualunque tipo di modificazione che richieda il deposito di un progetto architettonico presso i competenti Uffici Comunali. Tale requisito dovrà sussistere anche dopo la chiusura dei lavori realizzati a seguito della redazione di qualunque nuovo progetto e proprio la esatta corrispondenza delle opere realizzate con il progetto depositato presso gli uffici competenti, così come descritto e dichiarato dal professionista, determina il mantenimento della Conformità Urbanistica dell’unità immobiliare. E’ opportuno non confondere mai per Conformità Urbanistica la eventuale corrispondenza tra la
planimetria catastale e la realtà dell’unità immobiliare posseduta in quanto il Catasto non ha competenza su questa materia e soltanto i documenti depositati presso gli archivi dell’Ufficio Urbanistica del Comune hanno valore in merito.
17. LA CONCLUSIONE DEL RAPPORTO CLIENTELARE E LA RESPONSABILITA’ DEL PROFESSIONISTA
Con la Chiusura dei Lavori e il deposito dei relativi atti amministrativi connessi, spesso si avvicina la conclusione del rapporto clientelare tra il professionista e il suo committente; proprio durante queste importanti fasi vengono svolti compiti non secondari e molto delicati, quali la verifica e la chiusura della contabilità relativa alle opere eseguite al fine di regolarizzare le spettanza dell’impresa appaltatrice, nonché il saldo delle rimanenti rate di acconto dell’onorario professionale. Si rammenta che in queste fasi, per loro natura inevitabilmente delicate, gli elementi essenziali, che
devono essersi consolidati durante tutto l’iter trascorso, sono quelli della fiducia reciproca e della correttezza etica e deontologica da parte di entrambi. Le responsabilità oggettive e soggettive di un professionista sono moltissime e di non facile elencazione ma sicuramente le più importanti nei confronti del rapporto fiduciale che lega il cliente al professionista sono rappresentate proprio da quanto dichiarato nelle modulistiche depositate presso i diversi Uffici Pubblici competenti ai fini del corretto svolgimento dell’iter progettuale e realizzativo delle opere commissionate, con particolare riferimento alla Conformità Urbanistica e alla conseguente Attestazione di Abitabilità e/o di Agibilità
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